Viaggio nel domani

 

Innovazione, futuro, mobilità sono le parole chiave che abbiamo raccolto nel fuorisalone milanese della Design Week. Ecco una rassegna delle novità che caratterizzano le vetture di domani.

Le Case auto durante la design week milanese si avvicinano al grande pubblico per parlare di sè ma soprattutto per raccontare progetti, emozioni e visioni di mobilità futura e sostenibile. Negli ultimi anni, durante la settimana del Salone del Mobile, gli appassionati di design alla ricerca di nuove idee hanno visto moltiplicarsi le possibilità per ammirare l’innovazione e la creatività portata dalle case automobilistiche che, avendo a disposizione grandi budget, riescono ancora a stupire con spettacolari performance e allestimenti ad alto tasso di seduzione. I set che richiamano l’attenzione appartengono a grandi e importanti brand, che hanno deciso già da diversi anni di investire nel mondo del design e che naturalmente sfruttano una vetrina capace di attrarre esperti del settore e curiosi da tutto il mondo. Giocano a loro favore la grande esperienza e la conoscenza delle nuove tecnologie, due alleate fondamentali per dare ottimi risultati.

Siamo di norma abituati a sentir parlare di auto per le loro prestazioni, la loro velocità e il design accattivante; eppure in questi giorni accade molto di più. Vengono coinvolti temi sensibili come l’attenzione al pianeta, a una mobilità urbana sempre più difficile…premesse da cui non possono che scaturire visioni futuribili affascinanti, seppure proiettate in un domani non troppo lontano. Uno degli eventi più affascinanti dell’edizione 2015 lo abbiamo vissuto con il progetto del designer Alfredo Haberli che ha interpretato il motto di BMW, precisione e poesia, mettendo in atto un concetto astratto di mobilità del futuro. Attraverso un viaggio testimoniato da schizzi e ricorsi, il designer ha portato alla creazione di un modello ligneo di dimensioni giganti – 10 metri di lunghezza per 4 di altezza – di un oggetto di trasporto molto all’avanguardia: una sorta di navicella spaziale, dove lo spostamento è concepito come un movimento da un punto A a un punto B. Un nuovo modo di viaggiare, un concetto forse troppo lontano da noi, ancora dominati da traffico, semafori e clacson.

Un altro caso di visione futuribile lo abbiamo incontrato con il progetto di Mini, che ha collaborato con il designer spagnolo Haime Hayon. Ne è scaturita un’installazione personale, ideale e assai condivisibile di una città rispettosa, vivibile e fruibile.
Al centro della realtà immaginaria si colloca il Mini Citysurfer concept, un versatile kick scooter elettrico, cioè un monopattino che gra