Sicurezza stradale in città: una campagna di sensibilizzazione
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Sicurezza stradale in città: una campagna di sensibilizzazione

Il tema della sicurezza stradale è sempre all’ordine del giorno, soprattutto in città. Un ambiente – quello urbano – che spesso ed erroneamente viene percepito come più sicuro rispetto alle strade extraurbane, ma che nella realtà dimostra di essere altrettanto insidioso. Il motivo per cui c’è questo equivoco dipende dal fatto che in città la velocità è limitata ed associamo gli incidenti più gravi all’eccesso di velocità. È vero che questa è la prima causa di incidenti, ma la città è molto più pericolosa. Per questo motivo, per chi abita nel Canton Ticino è in corso una campagna di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale in città volta a sensibilizzare tutti gli automobilisti e naturalmente i pedoni. Una campagna che dovrebbe essere presa ad esempio e replicata anche nelle nostre città.

Ma perché è necessario questo genere di sensibilizzazione? Anzitutto la città è un’ambiente più simile a una foresta che a una savana, se paragoniamo il contesto all’autostrada. Ricordo ancora l’istruttore di scuola guida ricordarmi un punto fondamentale della guida in città. Che non devi solo guardare davanti e tenere d’occhio gli specchietti, come capita in strada, ma anche guardare ai lati, rallentare anche quando hai la precedenza, e soprattutto sempre tenere d’occhio le strisce pedonali e i semafori, dove attraversano i pedoni.

In città la visibilità è molto più ridotta che in autostrada o nella normale corsia di scorrimento di una strada statale. Il traffico è una barriera negli incroci, si deve sbucare un po’ quando non ci sono i semafori, per vedere oltre la fila di macchine parcheggiate. In alcuni casi la larghezza della carreggiata si restringe e ci sono macchine in sosta che stanno facendo manovra. Il livello di attenzione dev’essere portato al massimo proprio per questo motivo. Inoltre gli automobilisti hanno la tendenza a dare di gas non appena lo spazio davanti a loro lo consenta, ma in realtà in città non si devono mai oltrepassare i 50 km orari, per avere uno spazio e un tempo di frenata comodo per evitare impatti. Inoltre in città, in strette corsie che spesso si separano per le svolte, in entrambe le direzioni, viaggiano anche moto, biciclette, furgoni e furgoncini, auto di piccole e grosse dimensioni, camion e bus.

Per chi guida un mezzo di trasporto di grosse dimensioni, come un furgone per le consegne, per esempio, la visibilità è più ristretta. Il posto dell’autista è situato molto in alto e potrebbe avere una visuale non ottimale sul piano stradale. I pedoni poi sono un altro paio di maniche: spesso, in preda a un errore di valutazione, attraversano la strada in punti pericolosi, si fidano del fatto che gli automobilisti rallenteranno, ma non è scontato. Inoltre la frenata brusca può essere causa di tamponamento a catena. In città poi le mancate precedenze sono pressoché la norma. Dal momento che una mancata precedenza raramente crea gravi problemi, si è portati a sottovalutare la regola più banale: chi proviene da destra ha precedenza e deve poter transitare indisturbato, senza il timore che qualcuno gli venga addosso. Chi guida la moto deve badare a questo aspetto più di chiunque altro. Insomma, la città è una giungla d’asfalto, ma ci sono molti animali che si muovono apparentemente seguendo un filo logico, che spesso si spezza. Una maggiore attenzione da parte di tutti consente un miglioramento globale della circolazione stradale.

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