Prevenire l’innalzamento delle acque con i GPS

Prevenire l'innalzamento delle acque con i GPS

Molti geometri ormai sono pronti a ritrovarsi con i piedi perennemente bagnati. Il riscaldamento globale, infatti, sta per colpire la maggior parte dei paesi della Terra. Entro il 2050, per esempio, secondo gli studiosi buona parte delle aree costiere degli Stati Uniti rischieranno di subire 30 o anche più giorni di inondazioni ogni anno.

Usare i GPS per controllare l’innalzamento degli oceani

I dati sono stati divulgati recentemente in seguito ad uno studio condotto dal National Oceanic and Atmospheric Administration. Secondo lo studio, i mareografi sono in grado di mostrare come negli ultimi venti anni il tasso di inondazioni delle aree costiere di tutti i paesi del mondo sia notevolmente aumentato.

Questi dati potrebbero, in qualche modo, incidere su alcune decisioni politiche finalizzate a proteggere le aree costiere mediante la realizzazione di infrastrutture ‘verdi’ oppure attraverso una fortificazione delle coste. Le infrastrutture verdi, in sostanza, sarebbero finalizzate all’uso di risorse naturali – come le dune o le zone umide – per proteggere le coste dalle inondazioni. Le infrastrutture grigie, invece, potrebbero essere le dighe oppure i sistemi di acqua completamente ridisegnati. Qualsiasi siano le procedure coinvolte per proteggere le coste, i geometri saranno presto chiamati a lavorare per tutelare la terra dal surriscaldamento globale.

All’interno di questo quadro ‘ambientale’ particolarmente complesso e per molti aspetti anche preoccupante, i sistemi satellitari GPS potrebbero giocare un ruolo decisivo. Dal momento che non è possibile conoscere i dettagli di una costa da tutti gli angoli – con qualsiasi grado di stabilità, è possibile che un dispositivo GPS posizionato a pelo d’acqua sia in grado – mediante i segnali dei satelliti – di tracciare l’innalzamento del livello dell’acqua e avvertire le autorità competenti quando e se questo livello rischia di diventare eccessivo. Le immagini aeree digitali sono già in formato elettronico e possono rapidamente essere elaborate e messe a disposizione degli utenti. La maggior parte delle telecamere speciali in uso al giorno d’oggi offre funzionalità di georeferenziazione diretta, che consente la posizione e l’orientamento della fotocamera da determinare automaticamente utilizzando il GPS e le apparecchiature di misura inerziale. C’è un’intera mini-industria cresciuta intorno l’integrazione di dati aerei con quella impiegata indagini sul campo. La rilevazione dei satelliti, la scansione delle immagini offre agli scienziati – e dunque anche ai geometri – la possibilità di monitorare le coste di tutti i paesi del mondo, studiando il livello dell’acqua e i possibili effetti del surriscaldamento globale. Quel che è certo è che le sfide climatiche rappresentano l’impresa più ardua da affrontare e probabilmente gli studiosi non hanno ancora del tutto i mezzi necessari per affrontare questi problemi. I dispositivi GPS, tuttavia, potrebbero rappresentare un aiuto concreto verso la soluzione di questi problemi.

 

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