Più sicurezza in volo con IRIS SERVICE REVOLUTION

Più sicurezza in volo con IRISHa il nome della Dea greca dell’arcobaleno il nuovo progetto di comunicazione tra torri di controllo e aerei in volo. Mentre le informazioni ai piloti arrivano da terra, in futuro verranno fornite dallo spazio.

E’ un nuovo progetto congiunto tra l’Esa, l’Agenzia spaziale europea e l’operatore satellitare britannico Inmarsat, che punta sulle tecnologie spaziali per garantire la futura sicurezza dei voli. Lo spazio aereo del Vecchio Continente, infatti, è tra i più congestionati al mondo e l’attuale sistema di gestione del traffico soffre di numerose inefficienze, come l’utilizzo dei confini nazionali, i limiti delle aree di controllo o la presenza di varie aree militari che godono di uno spazio superiore al necessario.

Inmarsat guiderà un consorzio di oltre 30 aziende leader nel settore aereo, fra le quali Airbus, Boeing, Thales Alenia Space e la compagnia di bandiera italiana Alitalia. Queste società, che comprendono fornitori di servizi per la navigazione aerea, hanno esperienza nei settori aero-nautici e spaziali e nella produzione di aeromobili.

Più sicurezza in volo

Il programma si concentrerà sull’utilizzo della più avanzata tecnologia satellitare per governare al meglio il fiume di informazioni tra cielo e terra destinato a diventare sempre più intenso. L’obiettivo consisterà nel migliorare i servizi di connessione, permettendo un continuo aggiornamento dei piani di volo, anche mentre gli aerei sono in viaggio verso la loro destinazione. Questo porterà a un miglior utilizzo dello spazio aereo europeo e della capacità degli aeroporti, oltre a una riduzione complessiva dei tempi di volo, del consumo di carburante e delle emissioni cli anidride carbonica.

Con il nome di his Plecursor una prima serie di servizi di comunicazione satellitare è già stata progettata e sviluppata da Esa e Inmarsat nel 2014 per completare i congestionati servizi di comunicazione dati esistenti. Ma sarà his Service Evolution a dare inizio entro il 2018 a un primo controllo delle traiettorie di volo 4D, un sistema che individua un velivolo in 4 dimensioni: latitudine, longitudine, altitudine e tempo. La caratteristica principale del sistema 4D consiste nel fare in modo che le traiettorie memorizzate a bordo e a terra siano sempre sincrone. Ciò consentirà un tracciamento preciso dei voli, con continuo scambio bidirezionale di informazioni fra piloti e controllori.

Un nuovo modo di comunicare

Oggi, quando sorvolano i continenti e le aree in prossimità delle coste, gli aeromobili in volo sono seguiti attraverso i sistemi radar, e le relative assegnazioni dei corridoi aerei sono comunicate ai piloti da terra via radio. La situazione si fa complica quando gli aerei sorvolano gli oceani, dove la copertura radar è minima, il che obbliga a stabilire in anticipo le rotte da seguire. Poiché possono variare per avverse condizioni meteo o altri fattori, ne consegue che è necessario mantenere più ampie aree di sicurezza tra gli aerei che utilizzano uno stesso corridoio sull’oceano.

I futuri collegamenti digitali via satellite risolveranno questi problemi: operando in tempo reale, faranno sì che la comunicazione vocale sia utilizzata solo per operazioni specifiche. Il sistema fornito da Inmarsat, chiamato Swift Broadband Safety, è stato inizialmente previsto per l’area europea. Non è esclusa però una successiva adozione sulle aree di Nord America, Asia e Pacifico, dove la crescita del traffico sta aumentando.

In questa direzione, il 23 febbraio scorso Iris Precursorha compiuto un primo passo importante: un test aereo tra Tolosa e le Isole Baleari, con passaggio sopra Madrid. Nel corso del volo, effettuato con un Airbus A330 e durato 2 ore e 40 minuti, è stato eseguito con successo il programma iniziale di controllo 4D e testato il passaggio di consegne tra i diversi fasci di satelliti Inmarsat.

Iris Service Evolution fornirà anche sostegno al progetto Cielo unico europeo, un’iniziativa della Commissione europea che si propone di suddividere gli spazi aerei in “blocchi funzionali” gestiti secondo i flussi di traffico anziché lasciarne il coordinamento alle attuali 38 autorità nazionali: un numero spropositato in paragone all’unico ente operan-te negli Usa, che riesce a gestire\in modo fluido le rotte aeree sul territorio americano. Gli analisti calcolano che una gestione unitaria del traffico europeo potrebbe migliorare di 10 volte la sicurezza, riducendo del 10 per cento l’impatto sull’ambiente e tagliando i costi complessivi del 50.

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