Piccole star crescono: Audi, Mini e Smart

Audi, Mini e Smart hanno aggiunto due porte e allungato di qualche centimetro la silhouette delle loro raffinate auto da città. Che così guadagnano flessibilità d’impiego senza perdere la personalità.

Sono di moda, sono realizzate accuratamente e con materiali di qualità elevata, hanno personalità spiccate. Audi A1, Mini e Smart sono automobili che hanno anche un potere di attrazione più sottile, legato alle storie che possono raccontare, qualcosa che magari sfugge a qualcuno, ma che si esprime in ogni loro fibra.

Possiedono dunque una serie di caratteristiche che le colloca in una nicchia particolare, in un club non esclusivo ma un po’ speciale, in cui si entra accettando di pagare una quota non proprio popolare. Ma in cosa sono diverse le auto da città dei tre marchi, tutti appartenenti a gruppi tedeschi? Abbiamo cercato di scoprirlo mettendo a confronto le versioni a 5 porte, quelle che danno più importanza al concetto di accessibilità e di abitabilità, rispetto all’alternativa a 3 porte di cui dispongono tutti e tre i modelli. Per parlare subito di prezzi diciamo che si parte dai 12,640 euro della Smart e dai circa 19mila euro, sempre per l’e versioni d’accesso, di Audi e Mini. E si tratta di automobili con motore 1.0-1-2 litri e lunghezza di 3,5-4,0 metri.

Due colori meglio di uno

Esteriorimente il tratto unificante dei tre modelli è la carrozzeria bicolore. Per la Smart è il modo tipico di mettere in evidenza la struttura della scocca in acciaio ad alta resistenza, per la Mini è un omaggio a più di mezzo secolo fa, quando già le sue progenitrici sfoggiavano questa caratteristica, per l’Audi è un’idea che caratterizza la sua piccola fin dal lancio, nel 2010. A parte questo, stili completamente diversi: un po’ massiccia e aggressiva la Mini, con il parabrezza poco inclinato; elegante e signorile l’Audi; essenziale e con un musetto futuristico la Smart.

L’abitacolo della Mini è quello stilisticamente più dinamico, con un cruscotto dietro al volante ridotto all’essenziale e il grande e coreografico elemento rotondo al centro della plancia, anche in questo caso un richiamo storico alla posizione della strumentazione sulla prima Mini. Tipica anche la posizione di guida avanzata e con il volante più verticale del consueto. Sulla A1 regna il senso della misura: l’estrosità più grande sono le quattro bocchette d’aerazione dalla forma di turbina d’aereo, che spiccano su una plancia lineare e raffinata, sia come assemblaggio sia come materiali.

L’ambiente è quello di una berlina di categoria più alta. La Smart invece punta su in interno colorato e vivace, ma quel che la caratterizza dal punto di vista funzionale è la posizione di guida decisamente rialzata, quasi da SUV: del resto se la ForFour è la più corta (mezzo metro meno delle altre due) è anche la più alta, di una dozzina di centimetri. Nell’abitacolo, per quanti siedono dietro la maggiore altezza della Smart, proprio per la posizione più elevata dei sedili, non comporta un tangibile vantaggio rispetto a A1 e Mini. In questo senso è la Mini a offrire più spazio, un po’ più dell’Audi e ancora più della Smart, su cui le persone più alte della media sfiorano il padiglione con la testa. In larghezza lo spazio è soddisfacente su tutte e tre per due persone; Mini e Audi sono le più generose anche per quanto riguarda la seduta e le ginocchia, ma la Smart è più che ben messa rispetto alle vetture della sua lunghezza.

Sempre connesse

Chi acquista queste versioni a 5 porte è interessato anche la bagagliaio: quello della Mini è un po’ più ampio di quello dell’Audi mentre quello della Smart risente del motore montato sul retrotreno e può accogliere soltanto 185 litri: abbattendo lo schienale posteriore la capacità di carico sale però fino a 975 litri.

Su auto così alla moda come le tre protagoniste del confronto l’infotainment gioca un ruolo particolarmente importante. Tutte offrono di serie radio, porte AUX e USB per collegare vari device e telefonia bluetooth. Sulla Smart la navigazione satellitare avviene via smartphone tramite una app gratuita. Ma è disponibile un pacchetto che comprende anche il display multitouch capacitivo da 7, i comandi vocali e il sistema di navigazione. La Mini oltre a un sistema di navigazione con display di 8″8 propone un impianto stereo HiFi Harman-kardon, mentre sull’Audi c’è davvero da sbizzarrirsi fra radio (al topo un impianto Bose da 465 Watt), connettività e navigatori anche con mappe su hard disk.

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