Mercedes CLA shooting brake: a caccia di esclusività

Ha una linea quasi da coupè che fa intuire come abitacolo e bagagliaio non siano più ampi, per una station wagon. Ma gli spazi sono più che sufficienti per appagare chi ama staccarsi dalla massa.

Il modello più compatto della gamma Mercedes, la Classe A, nel proporsi in una variante più versatile della CLA a tra volumi esce dagli schemi della classica station vagon e si immette in un filone stilistico aperto tre anni fa dalla CLS Shooting Brake, caratterizzato dal padiglione che digrada verso la coda e che incorpora un portellone dal profilo fortemente inclinato.

Lunga quanto la CLA e dunque 34 cm più della due volumi d’origine, la CLA Shooting Brake si differenzia nettamente nella zona posteriore e si posiziona in una nicchia dove ancora non esistono concorrenti; anche nell’offerta Mercedes occupa uno spazio proprio, che rimane ben separato da quello della Classe C Station Wagon, nonostante la più classica familiare come dimensioni sia abbastanza prossima, con una lunghezza superiore di appena 7 cm. In effetti la configurazione shooting brake in casa Mercedes tende a fondere le caratteristiche di una station wagon con quelle di una coupè, con il risultato di ottenere una vettura più accogliente per le persone e più generosa con i bagagli, e nello stesso tempo di proporre un look filante, tipico delle sportive. L’abitabilità risulta migliorata rispetto alla CLA berlina nella zona posteriore, dove lo spazio in altezza per i passeggeri è cresciuto di 4 centimetri ed pure un po’ più agevole, anche se il bordo del tetto non è particolarmente in alto.

Il bagagliaio offre una capacità di 495 litri contro i 470 della berlina ma posizionando lo schienale con una inclinazione minore si possono caricare fino a 595 litri. Rinunciando alla seconda fila di posti il volume di carico aumenta a 1354 litri. Uno sportello al centro dello schienale posteriore permette il passaggio di oggetti lunghi, come gli sci. Li funzionalità del vano può essere incrementata con un “pacchetto” di optional che include la posizione più verticale degli schienali posteriori, un box ripiegabile, una presa 12 V e una rete aggiuntiva.

Inoltre il piano di carico può essere rifinito con inserti antiscivolo in alluminio. Nel primo dei 4 livelli di allestimento, l’Executive, sono di serie i cerchi in lega da 17″, i sedili sportivi in pelle ecologica e tessuto, il vivavoce Bluetooth e il display di 7″; sul Premitura, che si colloca al top, i cerchi sono da 18″, il volante e il pomello cambio sono rivestiti in pelle, l’assetto è ribassato e ci sono anche telecamera posteriore, fari bixeno e navigatore Garmin Map Pilot. Su tutte le Shooting Brake è disponibile a richiesta il tetto in vetro Panorama scorrevole e ad azionamento elettrico. La dotazione di serie è ricca di aiuti alla guida, dal sistema anticollisione a quello che rileva il livello di attenzione del guidatore.

Non manca una ricercata infotelematica, di cui parliamo a parte. Abbiamo provato la 200 CDI, riscontrando un motore pronto e fluido, ben assistito dal cambio a doppia frizione a 7 marce: la potenza non è esuberante ma la regolarità di marcia e apprezzabile.
Piacevole anche l’assetto, meno rigido di quanto ci si possa aspettare su una station wagon. Oltre che a trazione anteriore, la CLA Shooting Brake esiste anche a trazione integrale, tranne che in combinazione con il motore 1.6 litri. Al top della gamma si pone la versione AMG: trazione integrale, motore 2.0 litri, 360 cv, 0-100 in 4″7, 250 km/h, 14,5 km/litro.

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