L’auto che guida da sola di Google

Il futuro dell’automobile potrebbe essere nella totale automazione e nella guida senza pilota. Sono molte le case automobilistiche che stanno battendo la strada delle auto che si guidano da sole, ma di sicuro Google è avanti con il progetto. Ma perché si vuole creare una macchina che guida da sola? Innanzitutto va chiarito il concetto. Google non vuole creare un auto che cammini senza guidatore, questo non è la visione definitiva. È un obiettivo di massima, ma che può essere paragonato allo sviluppo del volo assistito nella navigazione aerea. Il computer di bordo fa atterrare e volare un aereo in tutta sicurezza, riducendo al minimo l’intervento dell’uomo che è responsabile della maggior parte degli incidenti. Sulle strade accade lo stesso: la maggior parte degli incidenti, soprattutto quelli gravi, vedono l’uomo come prima causa, sia per eccesso di velocità, che per distrazione, sonnolenza o cattivo giudizio. Il desiderio di Google è sostanzialmente quello di ridurre al minimo le possibilità di commettere errori, facendo in modo che l’auto intervenga sia a prevenirli, sia a correggerli in modo tempestivo e intelligente. Per fare ciò la strada da percorrere è quella più ambiziosa: creare un mezzo in grado di guidare da solo, quindi di interpretare correttamente i segnali stradali, i flussi di traffico, le direzioni, i limiti, i vincoli. Per ottenere tutto ciò occorre sperimentazione ed è notizia di queste settimane che l’auto di Google sembra molto promettente. Nissan ha sviluppato una concept car in grado di parcheggiare e tornare dall’autista che è smontato prima. Conta di sviluppare una macchina completamente autonoma per la strada entro il 2020.

Il video rilasciato da Google:

Al di là del problema tecnologico, che Google e le altre case automobilistiche interessate superano utilizzando la tecnologia satellitare e l’accuratezza delle mappe, c’è un problema legislativo relativo a tutti i veicoli non assistiti. Servirebbe un corpus di norme e regolamenti ad hoc per assicurare la sicurezza di tutti. Ovviamente le case automobilistiche leader non sembrano contente delle innovazioni: il piacere della guida è un prodotto del marketing che regge intere nicchie speciali, che muovono miliardi di euro ogni giorno. Si fa un investimento enorme, ogni anno, sul comfort, le prestazioni, la comodità. Tutti concetti che sembrano essere indietro rispetto all’unico grande traguardo della guida assistita. Probabilmente però bisogna tornare al fatto che si tratta di un orizzonte, seppur tangibile, ancora lontano. Se l’idea è quella di andare su Marte non è affatto detto che ci andiamo, ma non è affatto vero che i tentativi di andarci non sviluppano della tecnologia accessoria. Insomma, se un giorno le nostre auto faranno tutto da sole di sicuro lo faranno solo nell’ottica della sicurezza. L’ottantuno (81%) degli incidenti riguardano gli errori umani. In Italia muoiono in media 3500 persone all’anno per incidente, senza calcolare i costi sulle assicurazioni e il servizio sanitario. Un’auto con la guida assistita è un progetto attuale, un’auto che guida da sola ed in grado di subentrare all’uomo è nel futuro della nostra specie.

Vedi anche http://www.google.com/about/careers/lifeatgoogle/self-driving-car-test-steve-mahan.html

Add a Comment