I calcoli per il buon rendez-vous

meeticTra i numerosi siti che si occupano di online dating abbiamo Match, OkCupid, eHarmony, Lovestruck, Plenty0fFish o Muddy-Matches…

Parliamo di numeri da capogiro. Si tratta infatti di ben 30 milioni di cuori solitari alla ricerca di un partner nei soli Stati Uniti. Ma anche in Europa, dove l’online dating stenta ancora a detronizzare i più tradizionali sistemi di incontro (cui si dà il cattivo nome di “offline dating”), si parla di decine di milioni di utenti. Basti pensare ai quasi tre milioni di italiani registrati nel sito Meetic.it, forse il più noto e famoso tra quelli europei dedicati agli incontri.

Il sistema di gestione degli utenti si avvale di software basati su algoritmi matematici, in grado di incrociare i dati relativi a milioni di utenti per estrarre le combinazioni (cioè, gli accoppiamenti possibili) migliori. Naturalmente, descrivere in termini matematici le caratteristiche di uomini e donne, per non parlare dei concetti più strettamente connessi all’affettività e all’amore, è impresa assai ardua.

Si punta perciò sulla probabilità statistica, più che sulla certezza che una determinata combinazione di virtù e caratteristiche fisiche possa davvero portare a un risultato efficace. Anche se un risultato a lungo termine può non essere garantito, almeno l’abbinamento di due cuori può essere un risultato veloce e semplice. Comunque, il ricorso a internet è un modo per cominciare, anche alla portata dei più timidi.

Nel 2012, all’Università della California di Los Angeles, un certo Chris McKinlay, studente di matematica, ha deciso di “hackerare” il sito di incontri OKCupid per accedere ai dati delle donne eterosessuali e bisessuali tra i 25 e i 45 anni che vi erano iscritte. Da qui, ha progettato un algoritmo capace di identificare le candidate a lui più idonee mediante numerosi appuntamenti. Ha trovato la sua anima gemella? Sì, ma soltanto all’88° tentativo.

L’amore è dunque una formula matematica, ma che fatica dopo 87 fallimenti… Nel 2013 invece, Dan Slater pubblicò un libro dal titolo Love in the time of algorithms (l’amore al tempo degli algoritmi), non ancora tradotto in italiano.

In esso l’autore conferma l’indubbia efficacia a breve termine dei sistemi di online dating, evidenziando, tuttavia, come tale facilità di trovare un partner-possa portare a un’altrettanto facile rottura dei legami. Dopo tutto, se un amore è a portata di clic, non si può considerarlo insostituibile perché, spezzato un legame, è facile procurarsene un altro con la stessa velocità del primo, portando a una pletora di relazioni instabili e vulnerabili.

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