Guida al GPS

guida_gps

La progettazione dei dispositivi satellitari GPS può essere paragonata a quella degli smartphone per importanza e per livello di applicazione su scala mondiale. Il GPS ha effettivamente cambiato lo stile di vita di molte persone in tutto il mondo influenzando, naturalmente, anche il loro modo vi viaggiare e di raggiungere le diverse destinazioni. In principio, il GPS è stato progettato per uso militare; solo a partire dagli anni 70 del 900 gli Stati Uniti d’America hanno iniziato a piazzare satelliti in orbita distinguendo i dispositivi militari da quelli destinati all’uso civile. Com’è semplice immaginare, i dispositivi GPS destinati alle operazioni militari sono in grado di rilevare le posizioni in maniera molto più precisa rispetto ai GPS progettati per uso civile. I margini di errore, tuttavia, sono stati notevolmente ridotti nel tempo, specie per merito di Bill Clinton che negli Stati Uniti favorì la diffusione di sistemi di GPS molto precisi anche per l’uso civile. Ancora oggi, tuttavia, i dispositivi GPS pensati per il sistema di difesa americano vengono impiegati nell’aeronautica militare. Quello che fa un dispositivo GPS, in sostanza, è fornire le coordinate precise del dispositivo in termini di latitudine, longitudine e altitudine.

Funzionamento del dispositivo satellitare GPS

Ogni dispositivo GPS è composto di tre diversi segmenti: quello spaziale, quello di controllo e quello relativo all’utente finale. Il segmento spazia,e è composto da circa 31 satelliti che gravitano in orbita intorno al pianeta terra e che, concretamente, rendono possibile il lavoro di localizzazione che viene realizzato dai dispositivi GPS. Tutti i satelliti si trovano ad una distanza dalla terra pari a circa 20 mila chilometri e sono in grado di realizzare un giro completo del pianeta in meno di 12 ore. Il secondo segmento, detto di controllo, è invece quello che fa capo alla torre di controllo principale per cui passano i segnali satellitari del GPS. In genere, la torre di controllo principale è legata anche ad una torre di riserva a cui sono, poi, collegate anche 4 antenne a loro volta dedicate al controllo dei dispositivi secondari. Infine, c’è il segmento utente che si riferisce ad ogni dispositivo satellitare esistente che può essere un navigatore, uno smartphone oppure un tablet.

Il meccanismo di funzionamento di un dispositivo GPS è abbastanza semplice. In sostanza, il GPS è in grado di localizzare la posizione tracciando la distanza del dispositivo rispetto ad almeno tre satelliti. Il dispositivo GPS, poi, è in grado di calcolare la distanza rispetto al satellite utilizzando una semplice formula: D=V*T ovvero la distanza è uguale alla velocità per il tempo. La velocità indica la velocità a cui viaggia il segnale del satellite che è pari appunto alla velocità della luce. Il tempo, invece, indica il periodo in cui il segnale dal satellite arriva al dispositivo. Moltiplicando i due fattori si ottiene la distanza del satellite rispetto al dispositivo GPS. Quando si ottiene la distanza del dispositivo GPS rispetto ai satelliti è fondamentale individuare le coordinate precise. Per farlo. si adotta la famosa tecnica della triangolazione che preleva informazioni utili dai satelliti in orbita per determinare la latitudine, la longitudine e l’altitudine.

Add a Comment