Fino al 1 maggio, 140 anni di orgoglio italiano raccontato attraverso una mostra

Il successo di Marco Tronchetti Provera raccontato in una mostraVolete conoscere in modo più intimo ed esclusivo la storia di una delle più importanti aziende italiane? Fino al 1 maggio la biblioteca Comunale Archimede di Settimo Torinese ospita la mostra intitolata “Pirelli in cento immagini. La bellezza, l’innovazione, la produzione“. Si tratta di una mostra nata per raccontare attraverso gli scatti fotografici raccolti nell’Archivio Storico della Fondazione Pirelli tutto quello che si nasconde dietro al successo internazionale del marchio: la filosofia, la passione per le corse automobilistiche, l’arte, la qualità e i dettagli; la storia del famoso calendario nato 50 anni fa, degli artigiani al lavoro nelle fabbriche, degli altri protagonisti e grandi leader che hanno reso Pirelli quello che è oggi, partendo da Giovanni Battista Pirelli e arrivando fino a Marco Tronchetti Provera, attuale amministratore delegato dell’azienda.

Questo e molto di più nella mostra che celebra i primi 140 anni di storia Pirelli e che in quest’articolo ripercorriamo in breve.

GLI INIZI

La Pirelli & C. nasce nella Milano del 1872 per volontà e inventiva dell’ingegner Giovanni Battista Pirelli. Intento dell’azienda, quello di produrre articoli tecnici in caucciù vulcanizzato, come cinghie di trasmissione, manicotti e raccorderie varie. Ben presto è evidente l’estrema duttilità del materiale utilizzato e questo viene impiegato anche per la realizzazione di articoli di altro tipo, come cavi telegrafici e sottomarini, ma anche di alcuni articoli di abbigliamento e di arredo per la casa.

L’invenzione dello pneumatico per bicicletta è l’occasione perfetta che Pirelli coglie per sfruttare le conoscenze precedentemente acquisite e dar vita, nel 1901 e in collaborazione alla Bianchi, a una rivoluzionaria gomma per bicicletta: Ercole. Il successo di questo pneumatico e dei successivi è così grande da richiedere l’apertura di un nuovo e più ampio stabilimento a Milano che viene costruito in zona Bicocca.

 

I SUCCESSI, LA FAMA E LEOPOLDO PIRELLI

Negli anni successivi arrivano i primi brevetti, i Gran Premi dove partecipano vetture gommate Pirelli e, con l’apertura dello stabilimento in Spagna, prende forma il carattere internazionale dell’azienda, aspetto che ancora oggi la contraddistingue.

  • Nel 1922 Pirelli è quotata in borsa e porta avanti, parallelamente, lo sviluppo e la ricerca sia nell’ambito automobilistico che in quello delle comunicazioni.
  • Nel 1927 arriva sul mercato il primo pneumatico sportivo, chiamato Superflex Stella Bianca.
  • Nel 1950 il Ministero delle Poste commissiona a Pirelli la produzione dei cavi coassiali per la nuova rete telefonica interurbana e comunicazione televisiva italiana.
  • Negli anni ’60 avviene la posa di 7 cavi sottomarini tra Long Island e il Connecticut.
  • Negli anni ’70, Pirelli realizza il primo collegamento sperimentale con un cavo telefonico in fibra ottica.
  • Gli anni ’80 e ’90 sono completamente dedicati all’accrescimento nell’impero Pirelli e alla presentazione di nuovi modelli di pneumatici per auto e moto, sempre più tecnologici e prestanti: dal P7 al P ZERO, modello che non ha ancora conosciuto crisi e che continua a essere montato con successo sulle vetture di tutto il mondo.

Questi sono anche gli anni nei quali la gestione dell’azienda passa da Giovanni Battista Pirelli al nipote, Leopoldo Pirelli. Leopoldi Pirelli, uomo di gran garbo e cultura, inaugura un nuovo modo di intendere l’imprenditoria, parlando per la prima volta al mondo di etica e di attenzione verso i propri dipendenti. Nominato Cavaliere del Lavoro nel 1977, consolida la filosofia Pirelli stilando un elenco di quelle che per lui sono le 10 regole fondamentali per un imprenditore:

  1. innovazione
  2. responsabilità
  3. professionalità
  4. preparazione
  5. umanità
  6. onestà
  7. evoluzione
  8. determinazione
  9. umiltà
  10. tensione ai risultati

Negli anni ’90 tenta la scalata all’azienda tedesca Continental, ottenendo unicamente un fallimento e una grossa perdita per le casse Pirelli. Amareggiato per l’esito negativo di questa operazione, nel 1999 lascia l’azienda e lo fa con queste parole: « Ogni età ha i suoi doveri, alla mia tocca quello di ritirarsi dal proscenio. E io oggi considero un privilegio il poter adempiere tranquillamente a questo dovere. ».

L’ERA TRONCHETTI PROVERA

A Leopoldo Pirelli subentra l’allora genero, Marco Tronchetti Provera. Fin da subito tutti gli sforzi sono tesi al risanamento dell’azienda. Attraverso operazioni oculate e a un completo tournaround, riesce a colmare le perdite subite e a dare nuovo slancio alla società.

Ma Marco Tronchetti Provera non è solo un abile amministratore, è anche il degno erede di Leopoldo Pirelli con il quale condivide le 10 regole fondamentali. Proprio come Leopoldo, guida l’azienda con eleganza e onestà, senza mai perdere di vista i propri obbiettivi e il desiderio di creare una leadership assoluta per Pirelli nel settore degli pneumatici.

 

Dagli anni 2000 a oggi Pirelli ha stretto legami sempre più forti con il mondo dell’arte, del calcio, degli sport invernali e della Formula 1. Ha immesso sul mercato un catalogo completo di pneumatici professionali per auto di piccola, media e grande cilindrata, racchiudendo in ogni modello tecnologia e innovazione. Ha allargato i propri orizzonti investendo negli stabilimenti all’estero. Ha inaugurato mostre e partecipato con successo a Expo 2015.

Tutto questo senza mai dimenticare la regola numero 5: umanità. Per questo Pirelli è spesso impegnata nella realizzazione di progetti riservati alle persone meno fortunate, come i bambini delle parti più povere del mondo, o le imprese duramente colpite dagli ultimi terremoti in Italia. Per queste, a febbraio 2017, Pirelli ha effettuato una donazione di 225 mila euro.

Pirelli. Senza dubbio, 140 anni di orgoglio italiano!

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