Déesse di ieri, oggi e domani

In occasione dei 60 anni della leggendaria DS 19, il gruppo PSA lancia il nuovo brand premium DS Automobiles. In mostra a Parigi la storia della DS e i futuri modelli. L’occasione era ghiotta e in casa PSA non se la sono fatta scappare. Cosa di meglio, per la presentazione del nuovo brand DS Automobiles, del 60° anniversario dell’iconico modello DS19? In realtà il nuovo marchio Premium del Gruppo francese è uscito dalla tutela di Citroen già un anno fa, ma per il lancio vero e proprio da tempo si stava pensando a un grande evento parigino.

Come da programma, la DS Week che si è tenuta a fine maggio scorso nella vita lumiere ha avuto puntati su di sè tutti i riflettori del mondo dell’automobile, e non solo. Location d’eccezione, il giardino delle Tuileries, dove un padiglione di quattromila metri quadri realizzato ad hoc ha ospitato l’Exposition DS. Non un semplice “mostra”, ma un vero e proprio viaggio nel tempo, con modelli di auto e spazi dedicati al design, alla fotografia, al cinema, alla tecnologiaym atelier per la lavorazione dei materiali più pregiati. Fino al weekend conclusivo, che ha visto sfilare lungo la Senna e sugli Champs-Elysées oltre 600 esemplari della DS originale, icona assoluta del panorama automobilistico francese del XX secolo. E proprio questo legame tra passato, presente e futuro è stato al centro del discorso di Yves Bonnefont, Ceo di DS Automobiles, nella serata inaugurale, in un fantasmagorico show, con tanto di ballerini, ospiti e auto vecchie e nuove che entravano e uscivano di scena a ritmo di musica. «Per costruire il Marchio DS — ha sottolineato Bonnefont – ci ispiriamo all’eccezionale eredità di un’auto leggendaria che racchiude i nostri valori d’innovazione, eccellenza e avanguardia.

Le attuali DS abbinano design e tecnologia, comfort e dinamismo, materiali nobili e raffinatezza. I nostri clienti vogliono unicità, eccezionalità, durata e tradizione e il nostro obiettivo è fare in modo che DS continui a incarnare il “savoir-faire” francese del lusso nel mondo». E se i modelli della gamma DS si distinguono per lo stile, la ricercatezza dei dettagli e l’esclusività, l’imperativo categorico è essere sempre all’avanguardia, come lo è stata la DS del 1955 «La strada è tracciata – prosegue Yves Bonnefont- siamo ambiziosi e sappiamo quello che possiam fare” e annuncia l’apertura di DS Store a Milan Ginevra, Stoccolma e Lussemburgo, che si vani ad aggiungere a quelli di Parigi e di Shangai. Il mercato cinese è infatti uno dei più importante a livello mondiale per il marchio, sfiora il 22% della produzione totale, con modelli dedicati. «Con la scelta di creare un brand separato da Citroén, il Gruppo PSA punta a entrare in modo incisivo nel segmento Premium, andando così a coprire più fasce di mercato – speiga Eugenio Franzetti, direttore comunicazione e relazioni esterne Peugeot Citroen DS Italia. – E’ una bella sfida che ci porta a  confrontarci direttamente con brand affermati. Ma non è che l’inizio e dobbiam saper guardare lontano. L’obiettivo è il 2020, anno in cui sul mercato ci saranno sei modelli interamente nuovi. In mostra alle Tuileries, la storia delle DS, dalla mitica auto del 1955, esposta al Salone di Parigi, fino alle nuove DS 3 Cabrio, DS 4 e alla nuovissima DS 5 restyling, la prima a dire addio al simbolo di Citroen, in arrivo negli showroom entro il mese di giugno.

 

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