Creare un Time Lapse: come, dove e perche

come creare un time lapse

Il time lapse è una tecnica cinematografica che assorbe in sé sia aspetti legati ai filmati che alle fotografie. Chi conosce un minimo d’inglese può subito cominciare a farsi un’idea di cosa voglia dire questa parola. Time lapse sta per intervallo di tempo, nello specifico con la tecnica del time lapse si indica una serie di fotografie scattate ad intervalli di tempo e, infine, riunite tramite un montaggio video. Tramite una tecnica del genere è possibile riuscire a cogliere alcuni aspetti di fenomeni naturali non percepibili dall’occhio umano. Dunque, si tratta di una tecnica che viene utilizzata soprattutto a fini documentaristici, come ad esempio per seguire le fasi che portano alla nascita di un fiore, il movimento delle nuvole, quello soltanto apparente del sole e delle stelle sulla volta celeste. Si tratta, infatti, di eventi che si verificano in maniera lenta e, dunque, ben si adattano alla tecnica del time lapse. Scopriamo, quindi, come creare un time lapse.

Time lapse: gli step da seguire

Il time lapse si differenzia dalle altre tecniche cinematografiche per il fatto che in essa la frequenza di cattura del fotogramma risulta essere inferiore rispetto a quella della riproduzione. A causa di ciò la sensazione che si avverte quando si osserva un filmato realizzato con la tecnica del time lapse è di un tempo che si protrae in avanti in una maniera certamente più rapida rispetto alla normalità. Per quanto concerne gli aspetti meramente tecnici, è bene sapere che per creare in maniera corretta un time lapse occorre dotarsi di tecnologie all’avanguardia e di dispositivi che facilitino la cattura delle immagini. In primis, consigliamo di utilizzare una fotocamera vera e propria anche se si potrebbero ottenere buoni risultati anche impiegando un iPhone. In più, avere un treppiedi permetterebbe di scattare le immagini in maniera maggiormente corretta e professionale. Infine, un intervallometro aiuterebbe a definire a priori il numero di scatti da eseguire nonché l’intervallo di tempo che deve trascorrere tra uno scatto e quello successivo. Bisogna, inoltre, fare molta attenzione al luogo che si sceglie per fare gli scatti. E’ necessario, infatti, scegliere una postazione che dia la certezza di poter seguire il proprio oggetto o un fenomeno naturale dal punto di partenza a quello di arrivo. Scelto il luogo, bisogna impostare tutte le funzioni della fotocamera per mettere bene a fuoco l’oggetto. A tal proposito, si può effettuare qualche scatto di prova per rendersi conto se tutto può andare per il verso giusto o se c’è bisogno di cambiare delle impostazioni. Dopo aver selezionato con l’intervallometro numero e frequenza degli scatti è possibile dare il via alla prima parte del time lapse. Quando gli scatti sono stati completati, è sufficiente trasferire le foto dalla fotocamera al computer e utilizzare uno dei tanti programmi che consentono di creare una sequenza video partendo da diverse immagini

Time lapse: alcuni utili consigli

E’ buona prassi per chi ama il time lapse fare in modo che vengano ripresi sia oggetti in movimento che oggetti statici. In tal modo sarà più facile mettere a fuoco il proprio oggetto. E’ importante che gli oggetti in movimento procedano nel loro cammino in maniera piuttosto contenuta e non troppo veloce. In base all’oggetto scelto per il time lapse cambia anche l’impostazione della velocità e dell’intervallo che deve passare tra uno scatto e l’altro. Quando un oggetto si muove abbastanza è meglio ridurre l’intervallo di tempo. Se, invece, si ha a che fare con un oggetto più lento è possibile anche impostare un secondo di differenza tra lo scatto precedente e quello successivo.

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