Come ottenere il posizionamento di un sito internet su Google

Come posizionare un sito internet su GoogleCon il passare degli anni, il posizionamento su Google si sta evolvendo sempre di più in una direzione ben precisa, favorendo l’integrazione sociale e la user experience, e penalizzando l’artificiosità.
Il motore di ricerca più famoso e utilizzato del mondo sta quindi compiendo grandi passi verso una progressiva umanizzazione, seppur filtrata da dati statistici come il conteggio dei like, dei tweet, del traffico complessivo, degli aggiornamenti e dei backlinks; proprio per questo non bisogna mai dimenticare che si tratta pur sempre un programma informatico, frutto dell’insieme di potenti algoritmi capaci di lavorare in un delicato equilibrio di rigidissime formule matematiche. E questo è quello che tutti coloro che si trovano di fronte al desiderio o alla necessità di posizionare un sito web devono sempre tenere a mente, confrontandosi anche e soprattutto con quello che viene realizzato dalla concorrenza.
Nonostante i continui interventi volti al miglioramento dei risultati delle Serp, inoltre, ancora oggi persistono alcune imperfezioni che sfuggono all’intelligenza matematica che dovrebbe governarle alla perfezione. E per chi fa del SEO il proprio mestiere, questi difetti rappresentano una grandissima opportunità: il lavoro dello specialista di questo campo, infatti, è quello di assecondare le volontà e i desideri del motore di ricerca, arrivando addirittura a lusingarlo, sapendo bene che dietro ad ogni lusinga si può nascondere un potenziale inganno.
L’integrazione di Google Plus è la chiara dimostrazione di un nuovo e sempre più intenso interesse del motore nei confronti del social, che, unita ai nuovi strumenti per le personalizzazione delle pagine, che si può attuare attraverso un utilizzo più spudorato dell’html5 e dei microformati, ci indica molto chiaramente la direzione verso cui dirigersi il prossimo anno in termini di operazioni per il posizionamento.
Resta comunque inteso che, in linea di massima, le “nuove” operazioni per ottenere il posizionamento del sito internet su Google non saranno molto diverse da tutte quelle che abbiamo sempre messo in atto fino ad oggi, che invitano alla creazione di un sito di qualità, di facile navigabilità e ricco di contenuti originali e rilevanti per gli utenti.
Per entrare nello specifico, ecco una piccola “to do list” da seguire per assicurare al vostro sito una buona posizione nelle serp di Google.

  1. Cercate una piattaforma il più possibile seo-friendly per il vostro sito; nel caso di siti commerciali o corporate, valutate la possibilità di migrare su WordPress, mentre i website improntati all’e-commerce possono raggiungere ottimi risultati con soluzioni come Magento (che necessita solo di piccoli interventi da parte di un programmatore per velocizzarne alcune funzionalità), Opencart o Prestashop.
  2. È di fondamentale importanza che tutti i siti, anche quelli aziendali e corporate, siano collegati a Facebook, Twitter e Google Plus, e che ogni aggiornamento o nuovo post sul sito venga automaticamente pubblicato in tempo reale anche sulle tre piattaforme social.
  3. Le pagine dei vostri siti devono essere facilmente condivisibili, grazie agli addon e ai plugin sociali che dotano i contenuti, le immagini, i video e le slide di pulsanti per la condivisione immediata.
  4. Integrate all’attività sul vostro sito il maggior numero possibile di canali sociali per diffondere le vostre attività, quello che realizzate, quello che vendete e chi siete, ad esempio aprendo un canale YouTube o Vimeo per i video, su Slideshare per le slide o su Isssu per i cataloghi.
  5. Registrate il vostro business o la vostra attività su Google Places, facendo in modo che qualsiasi comunicazione online sia sempre integrata con l’indirizzo registrato sulle mappe Google; in più, invitate i vostri clienti a lasciare recensioni della vostra attività su siti specializzati.
  6. Utilizzate i microformati per offrire a Google il maggior numero di informazioni possibile riguardo ai contenuti delle vostre pagine: se siete consulenti, ad esempio, identificatevi come “autori” e utilizzate il meta tag “author” nella vostra pagina Google Plus.
  7.  Imparate a conoscere e a utilizzare microformati per “spingere in alto” il vostro sito nei risultati delle serp, ad esempio utilizzandoli per mostrare contenuti e prodotti rilevanti nelle serp, se possedete un e-commerce; tutte le pagine vanno inoltre arricchite con immagini e video, il markup va strutturato dando la precedenza a prezzo, marchio, immagine e disponibilità.
  8. Integrate il vostro sito in una piattaforma responsive che permette una corretta visualizzazione e una facile navigazione anche da smartphone e tablet, e focalizzatevi sulla creazione di contenuti unici e originali concentrando il messaggio nella parte alta dello schermo, per rispondere alle nuove tendenze di visualizzazione, sempre più widescreen.
  9.  Appoggiate il vostro e-commerce a Google Shopping, il vostro sito turistico a Panoramio e Flickr, e in generale a tutti i siti di condivisione di multimedia.
  10. Tenete sempre a mente le nozioni fondamentale SEO: le pagine devono essere ben strutturate, arricchite con contenuti grafici quando è possibile, con titoli e meta tag pertinenti. Concentrate la vostra attenzione sul link building interno ed esterno, sulle sitemap (geolocal e video), sulla facilitazione della condivisone spontanea dei vostri contenuti da parte degli utenti.

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