Come funziona una landing page

Nel campo della pubblicità online la landing page può essere considerata come la faccia del proprio business, cioè il proprio virtuale biglietto da visita. Anzi, si può affermare che la landing è come la sala d’aspetto di uno studio professionale. Essa deve comunicare tutto del business, ma in modo rapido e coinciso, per fare in modo che il cliente vada oltre questa sala e accetti il prodotto o il servizio del venditore. La landing page (che letteralmente significa pagina di atterraggio, inteso come destinazione del traffico da una campagna AdWords o simile, o dal posizionamento organico) è ciò che consente di trasformare l’utente casuale in un consumatore del tuo business. Che sia una landing page progettata per Facebook, per AdWords o per una campagna di banner (un esempio: http://www.advleader.com/landing-page-e-campagna-adwords.html), lo scopo è sempre quello di catturare leads, cioè delle azioni “impegnative” da parte del cliente, che possono essere una vendita, una richiesta di contatto, una promessa di pagamento.

L’ottimizzazione di una landing page può far salire il tasso di conversione di percentuali a due cifre, con dei risultati straordinari in termini di ritorno di investimento.

Realizzare una landing page efficace per il targeting

La landing page è dunque deputata a raccogliere e convertire il traffico attraverso un funnel, un canale a imbuto nel quale il traffico converge da una zona generica a una di maggior scrematura. Questo effetto si chiama “targeting” cioè individuazione del bersaglio. È dunque fondamentale portare traffico alla landing page, al fine di scremarlo e convogliarlo verso il lead, l’azione che perseguiamo come scopo economico finale. Facciamo un esempio: il sottoscritto possiede uno studio dentistico in centro a Roma e ha realizzato una campagna AdWords volta a ottenere clienti interessati a un impianto dentale. All’inizio la campagna pay per click convoglia un traffico sufficientemente “targetizzato”, attraverso le ricerche basate sulle parole chiavi, verso una pagina di destinazione che ho fatto preparare allo scopo. In un secondo momento devo filtrare il traffico tra quelli interessati e quelli che non accetteranno mai per via delle condizioni economiche della mia offerta. La landing converte proprio questo traffico interessato. Ma una landing page efficace aiuta a convertire anche quello meno disponibile. Come ci riesce? Grazie a delle tecniche di comunicazione sviluppate nel tempo e utilizzabili in serie.

Test e ottimizzazione

L’ottimizzazione di una landing è come un laboratorio in continua sperimentazione. Anche se funziona si può sempre migliorare: tuttavia la fase di sviluppo, test, aggiustamento costante, può e deve essere fatta segnando scrupolosamente i cambiamenti effettuati e analizzando la convertibilità di ogni singola azione.

Studi accurati suggeriscono che il venditore ha meno di un secondo per convincere il potenziale cliente sul web. Una volta che l’utente è atterrato sulla pagina dev’essere condotto all’azione, che caratterizza il punto di vendita o di contatto. Un titolo efficace, una comunicazione valida e di valore attirano l’attenzione. Se si disperde quest’arma la landing non convertirà mai.

Messaggio valido e trasparente nella landing

L’attenzione del visitatore dev’essere confermata dalla validità dell’offerta: bisogna utilizzare le parole che solleticano l’attenzione dell’utente; chiarire qual è il valore monetario della proposta, creare una comparazione con dei marchi o degli istituti che accrescono la fiducia; mostrare all’utente i potenziali vantaggi derivanti dalla sottoscrizione o dall’acquisto.

Per ottenere tutto ciò occorre scegliere un’immagine coerente, una comunicazione grafica appetibile e credibile, che comunichi modernità, cura del dettaglio, interesse verso il consumatore, alta reputazione e coerenza. In ciò aiutano le informazioni di trasparenza e la reperibilità fisica del venditore. Teniamo sempre conto che su internet la totalità degli acquisti è a distanza e a “scatola chiusa” e pertanto è necessario aumentare la fiducia del consumatore con opportune informazioni.

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