Che cos’è il Crif?

Nell’ambito dei credit bureas privati si inserisce il Crif, gruppo internazionale specializzato nella progettazione, nello sviluppo e nella gestione di soluzioni per il controllo del rischio di credito. Fondato a Bologna nel 1989, Crif è leader nei sistemi di referenziazione creditizia e di supporto decisionale grazie a oltre 380 aderenti, banche ed intermediari e più di 24 mila filiali collegate ogni giorno. A partire dal 1997 il gruppo ha conosciuto un forte ritmo di crescita e attualmente è costituito da 8 società presenti in alcuni dei mercati più dinamici in Europa (Gran bretagna, Germania, Repubblica Ceca) e in America (Stati Uniti e Messico).

Euris, il bureau per la tutela del credito, costituisce il punto di forza di Crid nel supporto all’attivitò di valutazione e concessione del credito, perchè dota le banche e gli intermediari finanziari di un patrimonio informativo continuamente aggiornato nel rispetto della vigente normativa sulla privacy. Eurics conta attualmente oltre 41 milioni di posizioni certificate, relative all’esposizione finanziaria di privati e small business conferite dagli aderenti in modo volontario.

L’importanza di Crid sta nell’offerta di una gamma completa di modelli di scoring per il credito e per il marketing finanziario, sistemi di geomarketin, rating interno e servizi consulenziali per carte di credito. Un ruolo centrale viene coperto dai modelli di scoring che supportano banche ed intermediari finanziari nella valutazione del rischio associato alla richiesta di finanziamento. Questi modelli consentono agli utenti un efficace controllo sulle politiche di erogazione del credito, la riduzione del rischio di insolvenza grazie ad una maggiore efficienza nell’analisi di ogni pratica e soprattutto ad un costante monitoraggio della qualità del proprio portafoglio. Tra gli strumenti offerti si possono menzionare:

  • lo scoring di accettazione, che fornisce un supporto alla misurazione quantitativa del rischio sulla base di tutti i dati acquisibili al momento della richiesta di credito;
  • il behavioral scoring, che rappresenta un importante ausilio per valutare dinamicamente il rischio sulla base delle informazioni di comportamento nei confronti dell’insieme dei prodotti finanziari posseduti dal cliente;
  • il collection scoring, che contribuisce a meglio definire i clienti con la più elevata probabilità di recupero del credito erogato;
  • il credit bureau scoring, che supporta il processo di interpretazione dei dati del singolo cliente presenti in Eurics.

Si determina così un modello comportamentale, che è in grado di prevedere la futura capacità di credito di un cliente sulla base della sua condotta creditizia passata. Tecnicamente ciò è possibile grazie ad un punteggio comportamentale ottenuto dall’analisi delle informazioni disponibili presso la banca. Una behavioral scorecard comprende una serie di dati concernenti il rapporto banca-cliente quali le insolvenze, i saldi e il comportamento finanziario abituale che il cliente mantiene in riferimento ad un solo o a tutti i prodotti di cui usufruisce. Lo scoring ottenuto permette di classificare periodicamente i clienti (in genere ogni mese) in base alla loro rischiosità.

In questo modello variabili come gli scoperti, i giorni trascorsi dalla scadenza, il periodo trascorso dall’ultima fatturazione, vengono adoperati per delineare la condotta del cliente ed associare ad essa uno score che indica la sua rischiosità. In definitiva, l’adozione del sistema di behavioral scorecard apporta una serie di benefici, quali:

  • un miglioramento qualitativo delle decisioni che vengono prese sulla base delle informazioni disponibili sul mercato di riferimento;
  • riduzione dei costi di istruttoria grazie all’elevato livello di automazione del modello;
  • migliore conoscenza del mercato del credito grazie alle informazioni reperibili con il modello comportamentale.

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