Arte sotterranea Napoli: ecco la metro dei sogni

La meraviglia della metropolitana di NapoliA Napoli l’espressione ‘arte underground’ fa riferimento alle tante stazioni della metropolitana progettate o decorate da importanti artisti italiani e stranieri. Potrete ammirare opere come la spirale in neon blu sabbiato, policarbonato e carta di Mario Merz nella stazione Vanvitelli, la divertente installazione di Fiat Cinquecento realizzata da Perino & Vele alla stazione Salvator Rosa e i variopinti wall drawings di Sol LeWitt alla stazione Materdei.

E poi ci sono le istantanee scattate da celebri fotografi italiani nella stazione Museo, così come l’inquietante installazione di Jannis Kounellis alla stazione Dante, con scarpe inchiodate alla parete da traversine dei binari. Le ‘stazioni dell’arte’ si trovano per la maggior parte sulla linea 1, recentemente ampliata. Una delle più sorprendenti è presso la fermata Università, nata dal genio artistico di Karim Rashid, architetto di origine egiziana affermatosi nel campo del design industriale. Emblematica dello stile di Rashid, la stazione è un caleidoscopico omaggio all’era digitale declinato in sfumature pastello. L’ingresso è rivestito di mattonelle bianche, ciascuna delle quali reca impressa una parola coniata negli ultimi decenni. Nell’atrio vero e proprio si vedono forme lenticolari che cambiano prospettiva e coloré, una scultura in acciaio che rimanda all’intelligenza umana e al reticolo neurale del cervello, scalinate decorate con le immagini astratte di Dante e Beatrice e intere pareti lungo le banchine ricoperte da pannelli luminosi ‘animati’ (fissateli a lungo).

Ancora più stupefacente è la stazione Toledo, in cima alla classifica delle stazioni di metropolitana più belle d’Europa stilata dalla CNN nel 2014. Nell’atrio, i resti della cinta muraria aragonese rinvenuti durante gli scavi si amalgamano con uno spettacolare mosaico parietale realizzato dall’artista concettuale William Kentridge; quest’ultimo è una carrellata dei principali simboli della tradizione e della cultura napoletana, da san Gennaro al pizzaiolo, fino alla celebre scultura dell’Atlante Farnese esposta al Museo Archeologico Nazionale. Sempre di Kentridge è il murales sopra le scale mobili (pare che la figura del gatto rappresenti l’artista stesso).

La stazione Toledo penetra nel sottosuolo fino a 50 m di profondità, una caratteristica che si riflette nella scelta cromatica dei rivestimenti, che dall’ocra (un’allusione ai caldi colori della terra e del tufo napoletano) virano verso le più intense tonalità del blu via via che le scale mobili scendono fino al livello dei binari. Qui, nelle ‘profondità degli abissi, domina la spettacolare bocca ovoidale del Crater de Luz, un grande cono rivestito di mosaici che attraversa tutti i piani della stazione inondando di luce naturale la parte più bassa. Questa installazione luminosa è opera dell’artista Bob Wilson, lo stesso che ha concepito la ‘galleria del mare’, dove si susseguono pannelli animati a luce a LED che rappresentano il mare increspato dalle onde.

La stazione Municipio, progettata dagli architetti Alvaro Siza ed Eduardo Souto De Mura e inaugurata nel 2015, ha un proprio spazio museale in cui sono esposti circa 3000 reperti rinvenuti durante i lavori di scavo della metropolitana, fra cui splendide ceramiche romane e i resti sensazionali del porto di età greco-romana. La base di una torre angioina del XIV secolo, la Torre dell’Incoronata, fa bella mostra di sé nell’atrio, accanto a un’installazione appositamente commissionata all’artista israeliana Michal Rovner. L’accostamento di antico e contemporaneo caratterizza anche la stazione Duomo (con apertura da definire), sormontata dalla bolla in vetro e acciaio dell’archistar Massimiliano Fuksas, attraverso la quale la luce naturale penetra nel sottosuolo per illuminare il Tempio dei Giochi lsolimpici di età augustea, versione locale delle antiche Olimpiadi greche. Per maggiori informazioni sulle stazioni dell’arte di Napoli, scaricate gratuitamente le schede informative in PDF dal sito dell’ANM (www.anm.it): cliccate su Metro Arti Le Stazioni dell’Arte. Ora non vi resta che prendere un biglietto della metro, scendere sottoterra e lasciarvi trasportare dalle emozioni.

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