Acquista un’auto d’epoca e fa un affare inaspettato!

Triumph TR3Federico Fellini ha diretto moltissimi capolavori, ma la Dolce Vita del 1960 resta sicuramente la sua perla migliore. Tra le tante “bellezze” presenti in quella pellicola, come non ricordare la famosa Triumph TR3 che guidava un meraviglioso Marcello Matroianni. Quella splendida auto girava in quel film per le strade della città eterna, ospitando sui sedili la bellissima Anita Ekberg. L’auto è poi finita in un “dimenticatoio” o meglio su un sito online che vendeva auto d’epoca, e l’uomo che l’ha acquistata per puro caso è un avvocato ed ex senatore bolognese di nome Filippo Berselli, per la ridicola cifra di 30.000 euro (e pensare che la mia utilitaria, che un giorno finirà dallo sfasciacarrozze, l’ho pagata la metà!).

Un colpo di fortuna!

Ovviamente, l’ex senatore non sapeva che quella che aveva appena acquistato fosse la mitica auto del famoso film di Fellini. A suo dire era irriconoscibile. Infatti, la verniciatura era cambiata, oggi è di colore bianco, mentre nel film era di colore nero. In effetti, a guardarla così, tutto sembrava fuorché la mitica Triumph TR3 della Dolce Vita. Col senno di poi, possiamo affermare senza dubbio che si è trattato di un vero e proprio colpo di fortuna. Se non come un sei al SuperEnalotto, poco ci manca. L’acquirente, caso vuole, è stato attirato dalla macchina non tanto per il suo colore bianco, ma per la targa di colore nero, il che significava che l’auto era stata immatricolata in Italia, ed era proprio ciò che lui stava cercando!

Occhio fine

L’auto è stata acquistata a Pesaro. L’avvocato aveva visto l’automobile su un sito online che si occupava di vendere auto d’epoca. Quando ha saputo che l’auto si trovava nelle Marche, si è subito recato sul posto per visionarla. Anche il prezzo era un’occasione per Baselli, che è un grande appassionato del genere, pur non definendosi un “collezionista di auto d’epoca”. Ma come ha scoperto di essere entrato in possesso di un’auto mitica? L’errore che gli è saltato all’occhio è stato l’anno di immatricolazione sul libretto: 1956. Ma tra la Triumph TR3 A chiamata a bocca larga ed entrata in commercio nel ’57 e quella a bocca stretta del ’55 c’era una bella differenza (e meno male che non era un esperto).

La Dolce Vita

A questo punto l’avvocato ha chiesto un certificato cronologico. Dalle verifiche è saltato fuori che l’auto era stata immatricolata nel ’58 e a Roma, non a Viterbo come indicato dalla targa. Da successive verifiche, è venuto fuori che l’auto fu acquistata in un secondo momento dalla casa cinematografica “Film Rana”, e chi possedeva questa casa? Angelo Rizzoli, ovviamente, che aveva fatto la Dolce Vita! L’ultimo dubbio che l’avvocato ha voluto togliersi, è stato il colore dell’auto. Perché l’avevano ridipinta di bianco? Il motivo non si conosce, ma il carrozziere ha detto che l’auto era stata prima bianca, poi nera e poi di nuovo bianca. Allora il Baselli Dubbioso è andato su internet a cercare la famosa auto della Dolce Vita e sorpresa delle sorprese, la targa era la stessa dell’auto che aveva acquistato. Che fortuna!

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